La Giornata Internazionale del Minimalismo

Questo articolo è la traduzione di How To Declare A New Holiday: September 23 Is International Minimalist Day, dal blog Ridiculously Extraordinary di Karol Gajda. Come spiegato qui, i contenuti del blog sono a disposizione di chiunque; e questo è il mio modo di festeggiare la Giornata Internazionale del Minimalismo (anche se in ritardo). Del resto, penso che i 47 suggerimenti di Karol siano perfettamente validi ogni giorno dell’anno: metterne in pratica anche solo uno ogni giorno penso che ci cambierebbe la vita in meglio, e anche di parecchio.

Celebriamo una nuova festa: il 23 settembre è la Giornata Internazionale del Minimalismo

Oggi, 23 settembre, è la prima giornata annuale internazionale del minimalismo.
Una giornata dedicata a riflettere sulla vita e a tornare all’essenziale. A realizzare davvero il cambiamento, personale e sociale, e vivere con un po’ di semplicità in più. Forse non diventerete minimalisti per la vita, ma oggi potete sperimentare in prima persona le gioie di uno stile di vita minimalista.
Per partecipare ai festeggiamenti, scrivete un post sul vostro blog per annunciare a tutti come celebrerete il minimalismo.
Oppure, fatelo domani, o la prossima settimana, e ditemi esattamente cosa avete fatto. Insomma, massima libertà.
Oppure, per semplificare al massimo, segnalate questo articolo nel vostro blog e fate un piccolo regalo ai vostri lettori.
E se non avete un blog, lasciate un commento e fatemi sapere cos’avete fatto (o farete) per celebrare la Giornata Internazionale del Minimalismo. 🙂
Infine, per chi ne avesse bisogno, qualche suggerimento…

47 modi per festeggiare la Giornata Internazionale del Minimalismo
Ne basta uno. Uno stile di vista minimalista si gioca tutto sulla semplicità, e dovrebbe essere assolutamente privo di stress.
1. Liberatevi di un oggetto che pensate abbia un valore sentimentale, ma che in realtà vi frena e vi zavorra. Può trattarsi di qualcosa legato a un(‘)ex, o a un momento della vostra vita non particolarmente positivo. Tutti conserviamo questo tipo di oggetti molto più a lungo del dovuto: oggi è il giorno giusto per liberarvene e non ripensarci mai più.
2. Cucinate un pasto assolutamente semplice. 4 ingredienti al massimo. Idea: cuocete riso/fagioli e quindi aggiungete avocado e pomodoro fresco. Io probabilmente mangio così 5 volte la settimana e, in base al tipo di fagioli o di riso che uso, la preparazione può richiedere 20 minuti e 1 scodella. Caos ridotto al minimo e un pasto minimalista e gustoso! Valore aggiunto: fagioli + riso = proteine complesse (tutti amminoacidi essenziali)
3. Annullate tutti i vostri piani e dedicate la serata a riflettere in tranquillità.
4. Chiamate un vecchio amico, semplicemente per sapere come va.
5. Uscite a fare una passeggiata senza meta e senza limiti di tempo.
6. Buttate/regalate/vendete tutto il contenuto di una stanza o di un cassetto. Io consiglio la prima alternativa, ma a volte bisogna partire con calma 😉
7. Date la vostra maglietta preferita in beneficenza o regalatela a qualcuno che chiede la carità per strada. Tra le altre cose, minimalismo significa distacco, e regalare qualcosa che si ama a una persona in difficoltà è un modo stupendo per mettere in pratica questo concetto.
8. Mandate a qualcuno una mail in 5 frasi per fargli sapere che apprezzate lui/lei o il suo lavoro.
9. Spegnete il computer. Spegnete il cellulare. Buttate la TV dalla finestra. Semplicemente… siate.
10. Ok, non buttate davvero la TV dalla finestra: mettetela in vendita su Craigslist (o su eBay. Oppure fate come noi: circa due anni fa abbiamo disdetto SKY e staccato l’antenna, e ora la programmazione TV è rigorosamente “a richiesta” 🙂 Per informarsi c’è Internet, che è molto meglio di qualsiasi telegiornale – ndt).
11. Mettete su carta una cosa che amate di voi stessi.
12. Mettete su carta una cosa che amate di un’altra persona. Facoltativo, ma dai risultati garantiti: informate l’interessato/a.
13. Annullate una carta di credito.
14. Non spendete denaro oggi. Non comprate niente (questo mi riesce spesso; basta lavorare in casa, essere pigrissimi e… stare lontano da Amazon – ndt).
15. Non fate assolutamente nulla.
16. Ascoltate il primo album (su disco, cassetta o CD) che avete comprato (il mio lo trovate qui).
17. E poi buttatelo o regalatelo.
18. Avete presente quella decina di paia di scarpe che tenete nella scarpiera? Buttatele tutte eccetto 3: casual, da ginnastica, eleganti.
19. Scegliete di fare a meno dell’auto o di limitarne l’uso.
20. Sorridete finché vi fanno male i muscoli intorno alla bocca.
21. Pulite il frigorifero. Probabilmente dentro c’è un sacco di roba scaduta o, come nel caso di salse e simili, che non vi piace ma che conservate perché non si sa mai.
22. Liberatevi delle amicizie negative (una specie di decluttering anche dei rapporti personali… sarà fattibile? – ndt)
23. Andate al lavoro in bicicletta. Bonus: prendete un paio di dossi in velocità… per sentirvi ancora giovani!
24. Provate a fare qualcosa che vi metta vagamente a disagio. Qualche idea: salutare 10 sconosciuti a caso, distribuire abbracci o cantare al karaoke.
25. Avete presente quel ragazzo/ragazza che vi interessa? Mandategli/mandatele un messaggio chiaro e semplice: “Penso che tu sia speciale e vorrei conoscerti meglio. Perché non usciamo?”
26. Rilassatevi.
27. Quando bevete il vostro caffè o the del mattino, sorseggiatelo lentamente e pensate a tutto il complesso percorso che dalla foglia (o dal chicco) ha portato alla vostra tazza.
28. Digitalizzate un album di fotografie e riciclate l’oggetto fisico.
29. Respirate.
30. Andate in biblioteca e rileggete il libro preferito di quand’eravate bambini.
31. Dite di sì più spesso. Specie quando istintivamente vi verrebbe da dire no. Vi si aprirà tutto un mondo di opportunità.
32. Dite di no più spesso. A volte ci spendiamo troppo. Ogni tanto, essere un po’ egoisti con il proprio tempo è un’ottima cosa.
33. Concentratevi.
34. Smettete di usare lo shampoo. Non è necessario e probabilmente vi danneggia i capelli.
35. Aiutate qualcuno. Ufficialmente, facendo volontariato, o “ufficiosamente”, semplicemente dando una mano. 🙂
36. Oggi, mangiate vegano. È ottimo per la salute, per il pianeta, per gli animali e per l’anima.
37. Trascorrete la giornata da soli. (Ri)scoprite il rapporto con voi stessi.
38. Avete presente quando state guidando, rimanete bloccati nel traffico e vi sale la rabbia? Sorridete. Alzate il volume della radio e mettetevi a cantare. Le cose andranno meglio.
39. Avete presente quel piccolo elettrodomestico da cucina che avete comprato pensando che l’avreste usato in continuazione? Bistecchiera, crepiera, frullatore? Datelo via (sostituire a piacere “piccolo elettrodomestico” con strumento, libro, gadget…)
40. Annullate l’abbonamento in palestra e tornate all’essenziale: bicicletta, corsa, nuoto, esercizi a corpo libero.
41. Rallentate.
42. Progettate una vacanza “solo bagaglio a mano”. Se io posso andare avanti più di un anno con 3 T-shirt, voi potete sicuramente farcela per una settimana. 🙂 (per una che regolarmente mette in valigia abbigliamento sufficiente per un piccolo centro abitato, non so se sarebbe più traumatizzante o liberatorio… – ndt)
43. Lavate a mano il bucato.
44. Fate qualcosa di importante.
45. Avete presente tutto quello stress che c’è nella vostra vita? Lasciatelo andare.
46. Dipingete, disegnate, esprimetevi in un modo al quale non siete abituati.
47. Vivete.

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4 thoughts on “La Giornata Internazionale del Minimalismo

  1. ma cara!! leggendo ho scoperto che sono già minimalista (libri a parte)!!! Ma tutto si può perfezionare e ci lavorerò. A lavare i panni a mano però non mi convinci. Già che ci sono mi spieghi la differenza tra minimalismo e downshifting? Perchè di downshifting nei blog mammeschi se ne parla eccome, pure in italia.

    1. Lavare i panni a mano?!! Ma tu sei pazza, da dove salta fuori questa idea fuori di testa? 🙂
      Non che io sia un’autorità, comunque: il minimalismo intenso in senso ampio (“less is more”) include il downshifting e tutte le forme di smaller living/simple living (dovrò trovare dei traducenti per tutti ‘sti termini inglesi… usati così tutti insieme mi fanno un po’ senso).
      “Downshifting is a social behavior or trend in which individuals live simpler lives to escape from the rat race of obsessive materialism and to reduce the “stress, overtime, and psychological expense that may accompany it.”[1] It emphasizes finding an improved balance between leisure and work[2] and focusing life goals on personal fulfillment and relationship building instead of the all-consuming pursuit of economic success.” Vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Downshifting
      (brava, mi hai dato un’ottima idea per un post)

  2. mi ero letta questa definizione quando ho cominciato a trovare in giro il termine. Solo non sapevo che l’approccio minimalista l’inludesse. Grazie! Mi sembra invece che si intenda simple living come un approccio particolarmente “soft”..
    http://diaryofaheartperson.wordpress.com/2008/09/18/semplicita-e-frugalita/
    ti ringrazio tanto perchè mi stai dando tanti punti per pensare in senso costruttivo ad un modo di vivere che è il nostro ma ci fa sentire un po’ tagliati fuori dal resto.
    Noi che non ci facciamo forza riconoscendoci in una controcultura.
    Stiamo trasmettendo questi valori ai bimbi con il nostro esempio, ma esplicitare le logiche e le dinamiche sottese alle nostre scelte quotidiane (non è stato una svolta per noi, ma un percorso naturale e spontaneo) è un’altro discorso. Altro che post, qui mi tocca scrivere un trattato!! 😉

    1. Bello il blog, peccato sia fermo a settembre 🙁
      Dunque, sempre premettendo che quel che so viene da ricerche che può fare chiunque, tecnicamente per “simple living” si intende invece qualcosa di più radicale:
      “Simple living is a lifestyle characterized by consuming only that which is required to sustain life. Adherents may choose simple living for a variety of personal reasons, such as spirituality, health, increase in ‘quality time’ for family and friends, reducing their personal ecological footprint, stress reduction, personal taste or frugality. Others cite socio-political goals aligned with the anti-consumerist movement, including conservation, degrowth, social justice, ethnic diversity and sustainable development.”
      Come vedi i fattori e i motivi possono essere tantissimi (economico, ecologico, filosofico…), e anche le conseguenze positive di questo approccio si verificano su più livelli (il che, secondo me, dimostra quanto sia valido). L’ho sperimentato direttamente con una cosa in realtà banale come il decluttering, che ha avuto vantaggi su una serie di piani diversissimi che non avevo considerato prima.
      Comunque, come dicevo, minimalismo, smaller living, simple living, downshifting, sono tutte tematiche collegate tra loro. Il post che segnali tu, se proprio vogliamo classificarlo, secondo me si inserisce più nella corrente del “minimalismo razionale”, vedi http://www.becomingminimalist.com/simplify/ (che ho letto la settimana scorsa e secondo me ha un sacco di senso).
      Detto tutto questo… grazie a te. E scrivi quel post che lo aspetto! 🙂

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