Bits & Pieces – 8 10 2010

… ovvero qualche suggerimento per quando voi avete cinque minuti da dedicare alla lettura e io non ho tempo di scrivere niente di originale 😉

eBay è sicuramente un’alternativa valida per liberarsi del superfluo (e magari fare qualche soldino nel frattempo); soprattutto, credo, può rappresentare una sorta di “aiuto psicologico” a chi vorrebbe davvero fare un po’ di pulizia, nella propria casa e nella propria vita, ma si trova a fronteggiare il dilemma rappresentato dagli oggetti che sembra “uno spreco” buttare o regalare. In realtà, la risposta è molto semplice (articolo già segnalato ma sempre molto valido): lo spreco c’è già stato, nel momento in cui abbiamo comprato qualcosa che in definitiva non ci serviva: tanto vale non peggiorare la situazione, liberarcene, fare spazio, lasciar andare. Lo so, lo so, la teoria è una bella cosa 🙂 In pratica, comunque, eBay può essere un primo passo nella giusta direzione (in attesa che anche da noi prenda piede Craiglist, diffusissimo in America): richiede un po’ di impegno per creare le aste e fotografare gli oggetti, ma permette in tanti casi di liberarci del superfluo ricavandone una (piccola?) cifra. Ecco quindi due prospettive diverse ma entrambe molto interessanti sul sito di aste online:

Ebay Reality Check – The True Value of Your Treasures – come utilizzare eBay per verificare il valore reale di tutti quegli oggetti di cui non ci siamo mai liberati “perché magari valgono qualcosa”. E magari scoprire di possedere un piccolo tesoro che a noi non serve a niente!

A Minimalist Guide to eBay – informazioni necessarie e sufficienti per iniziare a vendere su eBay. Dietro questa guida “minima” eBay c’è l’autore del blog Man Vs. Debt, che un bel giorno ha realizzato che i debiti contratti insieme alla moglie stavano iniziando a essere davvero eccessivi e… semplicemente ha venduto (regalato, buttato) tutto o quasi quel che possedeva. Una scelta (per me) davvero estrema, che non so se invidiare o considerare malata, ma i consigli sono quelli di un vero esperto!

Personalmente ho concluso su eBay una cinquantina scarsa di transazioni, quasi tutte come venditore, e a parte qualche arrabbiatura legata al fatto che la gente (apparentemente) non legge o più semplicemente sceglie di ignorare opportunamente il contenuto delle inserzioni (!), non posso che essere d’accordo con quello che, alla fine, è puro buon senso: inserire fotografie dell’oggetto reale, e non immagini prese da Google; fornire una descrizione assolutamente veritiera e chiara, indicando eventuali difetti o problemi; indicare un prezzo di partenza il più basso possibile, impostando quello di riserva solo in casi particolari (noi, ad esempio, l’abbiamo utilizzato quando abbiamo venduto la moto); indicare con chiarezza tempistiche e metodi di pagamento e di spedizione ed eventuali condizioni di restituzione, per evitare qualsiasi contestazione. Una piccola nota personale: ho imparato che è davvero impossibile prevedere cosa troverà un acquirente, e magari scatenerà una bella guerra al rialzo, e cosa invece verrà completamente ignorato. Non date niente per scontato, insomma. E valutate anche la possibilità di utilizzare gli annunci, molto utili per vendere in zona oggetti per i quali la spedizione sarebbe un problema, o semplicemente per fare un tentativo senza spendere nulla (anche se, come dicevo in un altro post, al momento e fino a fine anno le aste su eBay sono gratuite).

E per mettere subito a frutto i proventi delle nostre aste… 6 Ways Money Can Buy You Happiness – avete letto bene, il denaro può comprare la felicità.

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