12 agosto 2010 – Vecchi amici, mici & un cimitero

D’accordo per vederci a pranzo con una coppia di vecchi amici e i loro bimbi, in una pizzeria rivelatasi ottima in zona Piazza di Spagna, ci svegliamo con calma, attraversiamo il Tevere come al solito sotto lo sguardo severo (e un po’ inquietante, per me) dell’Arcangelo Michele e dei suoi colleghi, e lemmi lemmi ci dirigiamo verso Trinità dei Monti, passando per Sant’Apollinare (dov’è sepolto Renatino della Banda della Magliana. La basilica però è… chiusa per ferie). Non riferirò nulla della piazza e della fontana, perché penso sia già stato detto tutto e anche qualcosa di più. Tanti turisti, orientali che si fanno scaricare dai taxi o dai macchinoni presi a nolo proprio davanti alla Barcaccia, negozi di lusso in Via Condotti, Casina rossa, palazzone di proprietà della Santa Sede lì di fianco: romanità standard, insomma. Dopo il pranzo (grazie ancora ragazzi) acchiappiamo la metro a Spagna e andiamo a visitare il cimitero acattolico di Roma, vicino alla Piramide Cestia, dove riposano (tra gli altri) Shelley, Keats, Gadda e Gramsci. È un posto bellissimo, pieno di pace, di bei monumenti funerari e… di gatti. Una delle tante colonie feline di Roma, infatti, ha sede proprio sotto la Piramide, che è lì accanto; e i mici sono di casa nel cimitero, passeggiano tra le tombe e prendono il sole sulle lapidi. Una cosa che non potremmo vedere mai in un cimitero cattolico, e che invece personalmente ho trovato bellissima… ma forse è perché amo molto i felini
La sera ci dirigiamo verso Campo de’ Fiori, dove Giordano Bruno sembra guardarci (comprensibilmente…) burbero da sotto il cappuccio, beviamo qualcosa in buona compagnia in uno dei bar sulla piazza, un gelato e poi a nanna. Leit motiv di questi nostri giorni a Roma sembrano essere il sole e il caldo, l’aria limpida che c’è davvero solo qui, Castel Sant’Angelo, da dove passiamo regolarmente per andare un po’ ovunque, e (per me, che sono una PallaAlPiede(TM)) una stanchezza devastante. Sarà che camminiamo da un minimo di “abbastanza” fino a un massimo di “tanto/tantissimo”, ma arrivo a sera esausta e crollo addormentata 20 secondi dopo aver messo la testa sul cuscino. Sono anche un po’ tormentata da dolori e doloretti vari piede-caviglia-ginocchia, che però arrivano soprattutto a sera, quando mi fermo… tento di fregarmene, tanto tra due giorni si torna nell’antro a tradurre tutto il giorno e le ginocchia non avranno più motivo di dolorare.

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